Fratelli coltelli

redazione 30 maggio 2015

Rosy Bindi Fratelli coltelli

 

A poche ore dall’apertura dei seggi elettorali, il clima elettrizzato che da sempre caratterizza le vigilie del voto, questa volta ha raggiunto il suo picco per le dichiarazioni rilasciate dalla commissione antimafia circa i nomi dei cosiddetti impresentabili. Per la verità che qualcosa di pesante bollisse in pentola lo si è intuito dallo slittamento del comunicato che Rosy Bindi, presidente della commissione, avrebbe dovuto leggere venerdì mattina e che invece è slittato al sabato.

 

Il differimento della data faceva presagire che fossero in corso lotte intestine alla commissione per cancellare dalla lista i nomi di tizio o caio. A spuntarla è stata la Bindy che, anche se con ventiquattr’ore di ritardo, ha presentato il famigerato elenco. Il nome che ha creato scompiglio non solo in Campania, ma all’interno del Pd è stato quello di Vincenzo De Luca ex sindaco di Salerno ed oggi candidato alla presidenza della Campania. I renziani hanno visto, in questa segnalazione, una sorta di vendetta della minoranza del Pd nei confronti di Renzi, ma la stessa Bindy ha tagliato corto dicendo di aver agito in nome della chiarezza sui nomi dei candidati, per offrire garanzie ai cittadini e non certo per danneggiare questo o quello. Molto probabilmente il caso non finisce qui, anzi da lunedì inizierà all’interno del partito di Renzi una resa dei conti, che pensiamo porti forse ad un’uscita in blocco della minoranza che si accoderà a Civati da qualche settimana già entrato nel gruppo misto.

 

Questa guerra non è iniziata oggi, ne tanto meno dalle riforme costituzionali dove le schermaglie fra minoranza e segreteria Pd sembravano aver avuto origine, no il malcontento è da far risalire a molto tempo prima quando Renzi pur promettendo fedeltà a Enrico Letta, gli fece subito dopo lo sgambetto, che Letta si legò al dito attendendo il momento migliore per farla pagare al giovane fiorentino. Quali saranno le conseguenze sul voto dopo l’uscita di questa lista, non è dato ancora a sapere aspettiamo lunedì e ne riparleremo.

 

Roberto Olivato

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