Finisce l’era Marino: dimissioni in massa a Roma

redazione 30 ottobre 2015

marino dimissioni Finisce lera Marino: dimissioni in massa a Roma

Gli esponenti dell’Assemblea capitolina formalizzeranno la decisione di far cadere il sindaco Marino e il Consiglio dopo il dietrofront di ieri del sindaco che dice: “Ostinazione a impedire confronto in Aula”. In 27 consiglieri si sono recati dal notaio per depositare le dimissioni. I 19 consiglieri Pd non bastavano da soli per far cadere il sindaco così sono arrivati i centristi in soccorso. Marino: “Perché rifiutano il confronto in Aula?”

Ignazio Marino, in conferenza stampa, attacca ancora il suo partito. “Sono stato accoltellato da 26 nomi e cognomi ma da un unico mandante”, denuncia. Poi l’affondo politico: “Non mi fa piacere vedere da democratico che il Pd è andato dal notaio con chi ha militato nel partito di Berlusconi”. E conclude: “Buon lavoro al commissario che verrà. Spero non si torni indietro, non è in gioco il futuro di Ignazio Marino ma di Roma. Si può uccidere una squadra ma non si possono fermare le idee”.

Non tarda ad arrivare la replica del premier Renzi, dopo il duro attacco al Pd da parte di Marino, che ha parlato di ’26 coltelli e un unico mandante’. “Marino non è una vittima di una congiura di palazzo, ma un sindaco che ha perso contatto con la sua città con la sua gente”, ha detto Renzi durante la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa. “Al Pd interessa Roma non le ambizioni di un singolo, anche se sindaco”, ha sottolineato. “Questa pagina si è chiusa, basta polemiche, tutti al lavoro” per il Giubileo, ha concluso.

“Insieme a Marino hanno violentato la nostra città. Apprendiamo che 25 consiglieri tra esponenti Pd,Cd, Fdi e lista Marchini si sono dati all’ammucchiata per far cadere Marino”. I consiglieri comunali del M5S attaccano i colleghi degli altri partiti che hanno deciso di dimettersi per far cadere il sindaco di Roma. “Meglio tardi che mai,verrebbe da dire, se non fosse che queste persone avrebbero potuto sottoscrivere la nostra mozione di sfiducia”,sostengono.E aggiungono: “Ora le urne”.

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