La famiglia snobbata da inutili comparse

redazione 29 dicembre 2014

papa francesco La famiglia snobbata da inutili comparse

 

Esiste ancora! Si, nonostante il silenzio della gran parte dei mass media, l’indifferenza delle Istituzioni compresi quei Partiti che a parole se ne dichiaravano i suoi paladini, la famiglia quella fondata sull’unione di un uomo ed una donna c’è. A ricordarlo ieri mattina in S.Pietro è stato Papa Francesco, che ricevendo in udienza l’Associazione Nazionale delle Famiglie Numerose, in occasione della Festività della Santa Famiglia, ha detto di come le istituzioni riservino loro poca attenzione e scarsi aiuti ed ha espresso gratitudine “per l’esempio di amore alla vita che le famiglie numerose custodiscono dal concepimento alla fine naturale, pur con tutte le difficoltà ed i pesi della vita” ed ha anche ricordato come, nonostante “ la Costituzione Italiana all’articolo 31 chieda un particolare riguardo per le famiglie numerose, non si trovi riscontro nei fatti .”

 

Il Pontefice ha concluso il suo intervento con un esplicito invito alla politica “pensando alla bassa natalità che da tempo si registra in Italia, una maggiore attenzione della politica e degli amministratori pubblici, ad ogni livello, sarebbe auspicabile, al fine di dare il sostegno previsto a queste famiglie”. Nelle parole del Papa si riscontra la saggezza del buon padre di famiglia, o meglio del “nonno di tutti“ come lui si è definito. Il buon padre di famiglia, che raffigura una persona responsabile e pronta a privazioni personali, pur di salvaguardare il mantenimento di moglie e figli ed alla quale spesso i nostri politici ci richiamano, quando ci costringono a tirare la cinghia in occasione di balzelli fiscali, ebbene quella figura dimostra di essere sconosciuta agli abitanti del Parlamento e men che meno agli amministratori locali, come gli arresti di sindaci, consiglieri regionali e comunali ci hanno dimostrato negli ultimi anni e continuano a dimostrarci in queste settimane.

 

L’auspicio è che la politica torni a pulsare in ogni città, sino all’ultimo paesino dello Stivale come avveniva quando potevamo sceglierci il parlamentare che volevamo, il quale sapeva che settimanalmente nel suo collegio, doveva rispondere del suo operato. L’alto tasso di assenteismo dalle urne non è causato tanto dall’assuefazione di gran parte delle famiglie dalla politica, ma dal perdurare di un assenteismo di parlamentari “nominati”, dalla vita quotidiana di città, paesi, quartieri, condomini e quindi famiglie, che li ha resi ad essere, per la maggior parte dei cittadini elettori, non più degli attori protagonisti rappresentanti le loro istanze ma delle semplici ed a volte inutili comparse, pronti ad agire esclusivamente per infimi personali interessi.

 
Roberto Olivato

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