Falsi invalidi, arresti. Medico nascondeva soldi nel panino

redazione 3 febbraio 2016

 Falsi invalidi, arresti. Medico nascondeva soldi nel panino

Dal 2005 al 2015 avrebbero consentito che 592 persone andassero in prepensionamento per invalidità senza averne i requisiti. E dopo aver arrestato nel settembre scorso il presidente della commissione medica di verifica del Mef Enrico Maggiore, accusato di corruzione e sorpreso con duemila euro in un panino, oggi i carabinieri di Torino hanno eseguito, su ordine del Gip, un secondo arresto nei confronti di Enrico Quaglia, dentista e medico legale le cui pratiche da agevolare venivano contrassegnate da una Q. L’uomo era già stato fermato e poi rilasciato quasi subito a settembre. La Procura della Repubblica di Torino ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili appartenenti ai due indagati per 1,7 milioni complessivi di cui 1,1 nei confronti di Quaglia. Si avvia così a parziale conclusione l’indagine denominata “Argante”, che trae origine da una segnalazione giunta al Nas di Torino che evidenziava come un’insegnante, che aveva beneficiato del prepensionamento a causa di alcune patologie invalidanti , conducesse in realtà una vita normale. Le indagini hanno scoperto che specialisti compiacenti emettevano false certificazioni mediche che lasciavano a Maggiore ampia discrezionalità. Per ogni pratica andata “a buon fine” Quaglia avrebbe incassato cinquemila euro, di cui mille venivano girate al presidente della Commissione. Tra i clienti, docenti e ausiliari della pubblica amministrazione, dipendenti delle Poste e dell’Enel, di amministrazioni comunali e provinciali, medici e infermieri

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