ESCLUSIVO, Argentini bruciano la bandiera del Brasile, Parla la Ribas: “Mancanza di rispetto ad una nazione”

redazione 15 luglio 2014

La Ribas ha commentato quanto è successo in Brasile dopo il match che assegnava la vittoria del Mondiale.

ribas1 ESCLUSIVO, Argentini bruciano la bandiera del Brasile, Parla la Ribas: Mancanza di rispetto ad una nazione

E’ successo dopo la finalissima mondiale, dopo quel Germania-Argentina che ha segnato la sconfitta dell’Albiceleste: un gruppetto di argentini veniva fotografato mentre bruciava la bandiera brasiliana. Ma che cosa c’entra il Brasile?
Lo scandalo d’oltreoceano, mai documentato in Italia, è stato riportato da una donna che, oltre ad essere conosciuta per il suo trascorso all’interno del mondo dello spettacolo, in primo luogo si sente orgogliosa di essere brasiliana. Ieri Ana Laura Ribas ha condiviso sui suoi social la foto incriminata, andando a commentare quanto accaduto, puntando il dito contro questo gesto che rappresenta un atto barbarico e una profonda mancanza di rispetto.

“Dimostrano quello che in realtà sono… Un popolo pieni di frustrazioni. Argentini bruciano la bandiera brasiliana dopo la sconfitta con la Germania. Ecco! Questo popolo ha mancato di rispetto ad una nazione che non centrava nulla con la loro sconfitta. Non hanno la sportività di perdere in maniera dignitosa e se la prendono con il paese che loro hanno sempre invidiato. Non perché il Brasile sia più bello o altro, ma per la vera energia positiva che il popolo brasiliano porta dentro il cuore… Diversamente da loro, pieni di invidia e rancore. Mi dispiace molto! E aggiungo, non tutti gli argentini sono così, per fortuna. Bruciare una bandiera che non è la tua, é la cosa più brutta che si possa fare”.

Social Channel ha deciso di raggiungerla telefonicamente e la bella Ana Laura ha deciso di raccontarci il suo rammarico per questo scandaloso avvenimento:

“Ci sono rimasta male, proprio perché io, nella gara contro la Germania tifavo Argentina, perché mi sono detta ‘Almeno la coppa rimane in Sud America’. Ma qui si va oltre, si dimentica che è uno sport, è un gioco”.

Non attacca gli argentini come popolo, poiché è la prima a riconoscere che non tutti gli argentini siano così. Bisogna però saper perdere con un minimo di dignità, bisogna accettare la sconfitta di fronte a una squadra che ha mostrato abilità e un gioco molto più forte del proprio. Nella sua più totale obiettività, anche la Ribas ha riconosciuto la debolezza della squadra brasiliana, davanti a quel travolgente 7-1 che è costato l’accesso alla finale.
Sono ben accetti gli sfottò, i commenti pepati di Maradona & Co sui social per quella sconfitta storica, ma non si può arrivare a tanto.

“Non si può bruciare un simbolo, perché la bandiera e l’inno sono i due simboli più importanti di un Paese”.

Sui social alcuni argentini hanno provato a difendersi a nome di quei folli che hanno dato fuoco alla bandiera brasiliana, chiamando in causa fatti di cronaca legati proprio alla rivolta degli stessi tifosi verdeoro che hanno dato alle fiamme bandiere del Brasile, autobus e automobili dopo l’eliminazione dal Mondiale. Comportamento sbagliato anche quello, ma Ana Laura spiega la forte differenza che divide i due casi:

“Se io come cittadino brasiliano combatto per i miei diritti, protesto e brucio una bandiera del mio Paese è un gesto estremo, sbagliato, ma è ben diverso dall’affronto di dare fuoco alla bandiera di quelli che consideri da sempre come i tuoi rivali storici a livello calcistico e non solo”.

Inciviltà, aggiungiamo noi, si tratta di pura inciviltà che cerca riparo dietro al concetto di “rivalità sportiva”.

 

© Social Channel

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