Eredità Sordi, 37 cugini impugnano il testamento: “Non è valido”

redazione 19 febbraio 2015

sordi Eredità Sordi, 37 cugini impugnano il testamento: Non è valido

 

Si riapre la questione legata al testamento di Alberto Sordi.
Circa un mese fa i parenti dell’attore (37 cugini) hanno deciso di impugnare il testamento datato 2011, attraverso il quale Aurelia Sordi, scomparsa 4 mesi fa, ha lasciato i beni del fratello alla Fondazione museo Alberto Sordi, il cui compito è quello di “perpetuare la memoria”. Si parla di due conti correnti per venti milioni circa, la villa di via Druso (valore stimato altri venti milioni), più azioni del Campus biomedico di Trigoria, al quale Sordi donò i terreni per la costruzione.

 

Secondo quanto racconta Paola Comin, che si occupò dell’ufficio stampa dell’attore romano dal 1992 fino al 2003, anno in cui morì, “Alberto non ne voleva sapere dei suoi parenti. O meglio, adorava le sorelle Savina ed Aurelia e il fratello Giuseppe”.

Nonostante ciò ci sono questi 37 parenti, cugini tra il quinto e il sesto grado, che vogliono vederci chiaro sul testamento di Aurelia: hanno fra i 30 e i 70 anni e sono convinti che il testamento non sia valido.

 

Da parte sua la Comin invece ribadisce attraverso il Corriere di essere “furibonda. Non si tiene conto della volontà di Alberto né di quella di Aurelia, che era assolutamente in grado di intendere e di volere”.

 

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