Er presepio – Trilussa: riflettiamo prima dell’arrivo del Natale

redazione 25 novembre 2014

Er presepio Trilussa Er presepio   Trilussa: riflettiamo prima dellarrivo del Natale

 

Periodo di crisi, momento difficile per tutti, per chi ha lavoro e fatica ad arrivare a fine mese e soprattutto per chi il lavoro non ce l’ha. Abbiamo perso la fiducia, ci sentiamo spogliati della nostra dignità di uomini, non crediamo più in niente e nessuno, mettiamo in dubbio tutto e tutti, anche la fede.

Molti parlano di religione, di festività a dimenticano che, alla base di queste festività di è spesso una fede cattolica che troppi hanno lasciato da parte. Chiusa in un cassetto, protetto da una chiave gettata lontana da occhi e cuore.
Vi è una poesia, un messaggio perfetto per rappresentare ciò che siamo diventati, e soprattutto ciò che diventeremo in vista dell’arrivo del Natale, della grande festività che attendiamo come il momento più prezioso dell’anno.

 

Er presepio – Trilussa

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…

Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.

La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.

 

Perché la gente si ostina ad addobbare le case con luci e colori da festa, si ostina a fare il presepe, lo rende sempre più ricco e sfarzoso, ma in fondo, come fa notare la poesia, cosa lo facciamo a fare questo presepe se non capiamo questo amore, se non siamo pronti ad ascoltare le parole e il significato che esso rappresenta da secoli nei secoli?
Un presepe senza amore è un qualcosa privo di valore.

 

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