Eduardo De Filippo, 30 anni fa moriva il Re del teatro

redazione 31 ottobre 2014

de filippo Eduardo De Filippo, 30 anni fa moriva il Re del teatro

 

Umanità, talento, grandezza e ironia: questo era Eduardo De Filippo morto il 31 ottobre 1984, lui che fu il più grande attore del teatro italiano del Novecento. Nasce a Napoli nel 1900 e a soli 4 anni apparve in braccio ad un attore nella commedia La Geisha. A 20 ani scrisse la prima commedia, Farmacia di turno, e a 28 con Filosoficamente debutta insieme ai due fratelli, formando una compagnia indipendente con la quale diventerà autore, attore e direttore artistico dei suoi lavori, progetti che parlano, divertono ed emozionano il pubblico.

 

Il suo merito più grande è sempre stato quello di raccontare e affrontare tematiche universali tra le quali la società e la famiglia. Oltre alla carriera teatrale, De Filippo portava avanti il suo impegno sociale e politico, in modo particolare negli anni ’80, quando fu nominato senatore a vita, e iniziò a lottare in Senato e sul palcoscenico per i minori rinchiusi negli istituti di pena.

E’ stato tradotto e rappresentato in tutto il mondo, è stato simbolo storico della creazione a Napoli di un teatro stabile.

 

Oggi nell’Aula di Palazzo Madama, alle 11, il Presidente Pietro Grasso ha aperto la “Cantata delle parole chiare. Voci dal teatro di Eduardo in Senato”. Sarà il figlio Luca a ricordarlo leggendo alcuni passaggi dell’intervento in Aula svolto da Eduardo il 23 marzo 1982, quando affrontò la condizione dei giovani detenuti nell’Istituto “Filangieri” di Napoli.

 

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