EDITORIALE, Dalle baby prostitute al caso Paolini: povera Italia!

redazione 12 novembre 2013

baby squillo parioli EDITORIALE, Dalle baby prostitute al caso Paolini: povera Italia!

Al peggio non vi e’ mai fine: io credevo di aver visto di tutto, sia sul fronte gossipparo che su quello relativo al mondo della cronaca, e invece mi sbagliavo. Vi sarete accorti che nell’ultimo periodo e’ scoppiata la moda delle baby prostitute, ragazzine di 14-15 anni che vendevano il proprio corpo per potersi permettere abiti firmati, accessori “di marca”. Un’attivita’ che ha davvero dell’incredibile!

Non voglio fare l’ipocrita, da che mondo e mondo, esistono le prostitute, esiste il mercato del sesso, ma quando al suo interno vi finiscono delle bambine (perche’ di questo si tratta, bambine!) allora non si puo’ piu’ fare finta di nulla, le cose non vanno piu’ bene. Baby prostitute, baby gigolo’, ormai si sente di tutto e la cosa piu’ agghiacciante e’ scoprire che dietro alla vendita del corpo di queste giovani di Roma vi fosse una delle madri. La donna che avrebbe dovuto preoccuparsi di seguire la figlia, di mandarla a scuola e di offrire una vita rispettabile, con o senza tanti soldi, era invece coinvolta in prima linea nella mercificazione della figlia. Tu donna, madre, hai bisogno di soldi? E allora cercati un lavoro, se proprio devi, vendi te stessa, ma non esporre una bambina di soli 14 anni a questo schifo, non privarla della sua adolescenza, della sua liberta’ e della spensieratezza che caratterizza la giovane eta’. Lo sfruttamento dei minori e’ la vera vergogna del pianeta!

La sensazione e’ che dietro a questo scandalo vi sia un’intera, fittissima rete, che per anni e’ rimasta nascosta: il caso baby prostitute non ha sede solo a Roma, ma sono scoppiati altri casi a Milano e a L’Aquila. E una vicenda simile vede come protagonista un noto personaggio della tv: tutti avrete sentito parlare del “disturbatore” Gabriele Paolini. Anche lui e’ finito nella rete del sesso a pagamento, accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione. Questo schifoso abbordava giovani ragazzini in chat, li coccolava, li accompagnava in giro in auto, improvvisava un corteggiamento serrato e abusava di loro all’interno di una cantina semi buia. Nella sua trappola sono finiti 3 ragazzini di 16 anni, i quali hanno descritto le prestazioni come un qualcosa di “normale”: come a dire che se sei famoso tutto ti e’ concesso!

E pensare che fino a pochi mesi fa Paolini si batteva contro la violenza su donne e bambini, andando a prendere parte anche a manifestazioni per lottare uniti contro la pedofilia. E guardatelo ora: un “personaggio” di 39 anni che paga prestazioni sessuali (per altro con una cifra che va da 15 a 40 euro) a studenti 16 enni. Paolini lotta contro se stesso!

L’unica speranza e’ che tutto questo caos scatenato possa servire per porre fine a certe situazioni vergognose: chi commette certi reati deve marcire in carcere. E spero che a certi esseri umani possa essere fornita quell’umanita’ di cui sono sprovvisti.

Mirko Scarcella

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