Il tempo delle chiacchiere è scaduto

redazione 22 aprile 2015

cronaca1 Il tempo delle chiacchiere è scaduto

 

Come avevamo auspicato da queste colonne, già da alcune settimane, finalmente l’Europa dopo la tragedia degli oltre ottocento morti annegati ed anche su sollecitazione dell’ONU, ha dato segno di esistere e si spera sia pronta ad agire e non limitarsi alla diffusione di comunicati come sino ad oggi ha fatto. I nostri politici, dopo essersi sempre opposti ad azioni militari ed interventi energici, sentendosi protetti dalle parole del Commissario europeo Dimitris Avramopoulos e della portavoce della Commissione europea Natasha Bertand, sono usciti allo scoperto. I due esponenti europei hanno di fatto dichiarato scaduto il tempo della diplomazia ed annunciato che la missione dovrebbe essere simile all’ “Atalanta”, l’operazione militare dell’Ue in corso contro i pirati al largo delle coste somale.

 

Finalmente anche Alfano l’ha capita ed ora si dice favorevole al sabotaggio dei barconi ed ad un’azione militare, come del resto ha fatto sapere lo stesso Renzi che, dopo aver rinnegato i suoi due ministri della Difesa ed Esteri, Pinotti e Gentiloni, che si erano permessi due mesi fa d’ ipotizzare un eventuale intervento militare, adesso si erge a paladino dell’interventismo dopo aver propugnato per mesi la via della diplomazia, come unica strada percorribile, agendo completamente all’opposto di come sia abituato a comportarsi nei rapporti interni al nostro Paese, la sostituzione dalla Commissione Affari Costituzionale della Camera, dei dieci parlamentari appartenenti alla minoranza Pd, ne è la dimostrazione.

 

E’ l’uomo del prendere o lasciare il nostro Presidente del Consiglio, che alcune volte può funzionare ma altre no, come nel caso dell’espulsione, che alcuni hanno definito “epurazione”, che è riuscita a compattare, per la prima volta, tutta l’opposizione che ora marciando sull’ Italicum con la minaccia del voto segreto, potrebbe far vedere i sorci verdi al Governo.

 

Roberto Olivato

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