Decessi di serie A e B

redazione 2 dicembre 2014

vaccino3 Decessi di serie A e B

 

E’ iniziata giovedì 27 novembre con due casi a Siracusa ed uno in Molise, la serie di decessi imputabili al vaccino antinfluenzale Fluad. Ad oggi, primo dicembre, le morti sospette hanno raggiunto il numero di diciannove, passando per Siena, Prato, Parma, Cuneo, Como, Maglie. Dall’Istituto superiore della Sanità vengono risposte molto confortanti: l’esame dei due lotti del
vaccino antinfluenzale Fluad bloccato dall’Aifa ( Agenzia Italiana del Farmaco ) ha dato esito completamente negativo. Non c’è alcuna contaminazione ed il ministro Lorenzin ha aggiunto: ”non c’è ragione per avere panico“.

 

Dall’Agenzia del farmaco si apprende che la colpa per questi decessi, in parte è anche degli organi d’informazione che parlandone, hanno “provocato una fobia nel paese“. Come al solito, quando qualcosa non va per il verso giusto, la colpa è dell’informazione che si permette di raccontare i fatti. Per la verità è stato Luca Pani direttore dell’Aifa che, a seguito
degli inaspettati decessi conseguenti alla somministrazione del vaccino antinfluenzale ha detto “non escludo il blocco di altri lotti” , pertanto i media in questo caso sarebbero da elogiare, perché le nostre segnalazioni hanno indotto chi di dovere ad uscire allo scoperto mettendo mano al problema.
Anche per l’Ebola se ne parla da mesi, ma nessuno si è mai permesso di dire che la stampa stesse fomentando una fobia, forse perché non esistendo nessun vaccino per questa malattia, i media non andavano ad intaccare gli interessi di nessuna casa farmaceutica. Molto probabilmente esistono decessi di cui si può parlare ed altri no, insomma decessi di serie B quelli dove non esistono vaccini e quelli di serie A dove, per non ledere interessi di case farmaceutiche, bisogna tacere.

 

Roberto Olivato

Tags: ,