Cucchi, parla l’agente assolto: “Bisogna indagare sui carabinieri”

redazione 5 novembre 2014

Stefano Cucchi Cucchi, parla lagente assolto: Bisogna indagare sui carabinieri

 

Uno degli agenti penitenziari assolti al processo per la morte di Stefano Cucchi parla al “Fatto Quotidiano”.

Gli agenti penitenziari presero in consegna Stefano Cucchi dai carabinieri alle 13:30, dopo l’udienza di convalida. La ricostruzione di quanto accaduto viene fatta da uno degli agenti penitenziari assolti a processo per la morte di Cucchi, Nicola Minichini.

“Fu il dottor Ferri a notare che aveva un livido sullo zigomo. Stefano disse di essere caduto dalle scale e rifiutò di farsi visitare”.

L’agente si augura che il caso venga riaperto, per permettere di dare il via a nuove indagini che allarghino gli orizzonti, spiegando anche che le attenzioni ora devono essere rivolte verso i carabinieri:

“Non so perché finora la Procura non ha avuto lo stesso accanimento nei confronti dei carabinieri, che lo hanno arrestato e avuto in consegna prima di noi. Io non ho visto il pestaggio, se c’è stato io non c’ero. Quello che so per certo è che da noi non è successo niente”.

La testimonianza dell’agente si muove parallelamente rispetto a quanto detto da Giuseppe Flauto, uno degli infermieri assolti venerdì dalla corte d’appello di Roma, che intervistato da SkyTg24 aveva detto:

“A me del pestaggio non disse mai nulla ma ad una mia collega Stefano disse, mi hanno picchiato i carabinieri”.

 

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