La copertina di Crozza a “DiMartedì”

redazione 28 aprile 2016

immagine art. Crozza La copertina di Crozza a DiMartedì

La copertina di Maurizio Crozza del 26 aprile scorso a “Dimartedì” non poteva non toccare le ultime rivelazioni Stato-Mafia. Il comico in particolare parla del giro di tangenti che dal Comune di Santa Maria Capua Vetere coinvolge il clan dei Casalesi e il presidente del PD campano. Immancabile la presenza di Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, come sempre oggetto di scherno del comico.

<<Basta con la politica subalterna ai magistrati>> queste le parole di Renzi, meglio i Casalesi aggiunge Crozza, e la memoria del lettore non può che ricondursi alla discussa intervista rilasciata a Porta a Porta dal figlio di Riina.

La giornata del 25 aprile ha visto manifestarsi lo spettro delle più alte cariche della politica italiana: <<L’Altare della Patria è diventato l’Altare della Rimpatriata>>. Il comico ironizza su come la storia della nostra politica sia attraversata da una mancanza di dialogo, Renzi e Mattarella sembrano due convitati al pranzo di Natale che discutono solo di chi debba portare il panettone.

Le bandiere nelle piazze italiane non sembrano da meno: << Oggi sventolava una sola bandiera, non il tricolore, una bandiera bianco-nera>>. D’altronde continua: <<Il nazifascismo non c’è più>> si pensi all’Austria, al così gentile “Hofer”.

Ecco allora che il discorso di Mattarella interrotto dal pianto di un bambino assume i toni di una premonizione: <<Povero Mattarella, ieri durante il discorso ha fatto piangere un bambino. Alla madre ha detto. Non lo porti via. Questo è il futuro del nostro Paese.>>. Il pianto, appunto.

E come non ricordare il  G5, Obama ha parlato di Europa unita. Il presidente libico ha colto la palla al balzo chiedendo aiuto per salvare i pozzi di petrolio dall’Isis e, chi più dell’Italia può essere d’aiuto, Genova docet.

Immancabile il riferimento di Crozza a Salvini e Trump : << Avrei voluto essere una mosca, per avere l’imbarazzo su chi posarmi !>>.

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