Concordia, Schettino in aula: “Il naufragio? Colpa del team”

redazione 12 dicembre 2014

SChettino Concordia, Schettino in aula: Il naufragio? Colpa del team

 

“La colpa è stata tutta del team di plancia. Se salivo io sul ponte e loro scendevano tutti, era meglio”.

Francesco Schettino torna a rispondere alle domande dall’avvocato di parte civile, Alessandra Guarini, che tutela alcuni naufraghi: l’ex comandante perde la pazienza, sbotta in aula e scarica le accuse, le colpe di quel naufragio della Costa Concordia agli ufficiali di guardia, a cui aveva affidato la rotta verso il Giglio prima del dramma.

“Non è possibile che degli ufficiali non manifestino al comandante che si andava su uno scoglio”.

L’ex comandante fa anche riferimento a una frase pronunciata nel suo ultimo interrogatorio, quando disse “Sulla nave sono il primo dopo Dio”, una dichiarazione che sarebbe stata strumentalizzata, proprio come ha spiegato lui:

“Quando ho detto che la figura del comandante su una nave è dopo di Dio, non è riferita a me, ma alla figura, in generale, del comandante di una nave. E’ stata strumentalizzata. E non capisco perché in 8.000 km di costa (italiana, mdr) non la si conosca. Questa è un’espressione marinaresca conosciuta dovunque, dai francesi, dagli inglesi…”.

 

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