Climatizzazione e fonti green: una questione di efficienza

redazione 4 aprile 2016

 

Immagine Climatizzazione e fonti green: una questione di efficienza

 

Avere un impianto elettrico a norma è una questione di efficienza oltre che di normativa e sicurezza. Se poi l’impianto elettrico funziona con bioenergie allora è anche green. In generale chiamiamo bioenergie le varie forme di energia ottenute dalla biomassa ed i principali benefici attribuibili alla loro diffusione sono così classificabili: economici, sociali ed ambientali. Tra i benefici economici la riduzione della dipendenza energetica, la riconversione del settore agricolo ormai da almeno vent’anni in profonda crisi, la valorizzazione economica dei sottoprodotti, il risparmio nei costi di depurazione e smaltimento e lo stimolo alle industrie di settore. Sono benefici sociali l’apertura del mercato dell’energia agli operatori agricoli, la diversificazione e l’integrazione delle fonti di reddito nel settore agricolo, l’occupazione in zone marginali. Sono invece benefici tutti ambientali la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, la riduzione delle emissioni nell’aria dei principali inquinanti di origine fossile, la possibilità di smaltire notevoli quantità di rifiuti e residui organici in modo sostenibile, il controllo dell’erosione e del dissesto di aree green abbandonate, il potenziale ripristino della fertilità in zone in precedenza sfruttate come agricoltura intensiva.

 

Avere un impianto elettrico a norma e green su larga scala può dunque innescare un circolo tutto virtuoso. In Italia abbiamo una quantità enorme di climatizzatori, basti pensare al black out elettrico dello scorso anno a Milano con i primi caldi dovuto proprio al sovraccarico elettrico di condizionatori in funzione. Anche se ogni impianto elettrico fosse stato a norma sarebbe stato lo stesso. Per questo motivo e per spendere meno oltre che per rispettare l’ambiente è possibile climatizzare con fonti green. Un climatizzatore con impianto elettrico a norma è sicuro, regola la temperatura, umidifica e in alcuni casi purifica l’aria. I sistemi di climatizzazione a pompa di calore o che sfruttano l’energia di impianti fotovoltaici (come quelli sul tetto) sono efficienti e green e con un impianto elettrico a norma non vi accorgerete della spesa accessoria: si possono altresì adattare ad ogni locale con programmazioni settimanali e si possono attivare o disattivare in base a sensori di presenza che riducono i consumi energetici.

 

I climatizzatori più usati ad oggi sono i multi split systems. Uno dei dubbi più comuni per i climatizzatori, una volta chiamato il tecnico e verificato l’impianto elettrico a norma, è quello di capire se la potenza sarà corretta per le nostre esigenze. Una piccola verifica facilmente calcolabile sarà quella di moltiplicare i metri quadri dell’ambiente che si vuole climatizzare per 340. Ad esempio per una sala da 20 metri verranno fuori 6800 BTU/h e siamo così in grado di controllare quello che ci propone il negozio anche se andrebbero valutati anche l’isolamento, l’esposizione e l’altezza della camera, la qualità degli infissi e così via… Ritornando a noi dal 2013 l’Europa ha stabilito una nuova classificazione energetica stagionale, ecco perché pensare in termini di efficienza, di green e di impianto elettrico a norma è ormai fondamentale. Bisogna adeguarsi.

Tags: ,