Caso Yara, Bossetti viene incastrato da un Bancomat

redazione 27 febbraio 2015

Intanto il pm chiude le indagini: i reati contestati al muratore sono omicidio volontario aggravato e la calunnia.

 

bossetti3 Caso Yara, Bossetti viene incastrato da un Bancomat

 

Ci sono nuovi dettagli legati al caso della morte di Yara Gambirasio: Massimo Bossetti, muratore accusato di avere ucciso la 13 enne a Brembate nel 2010 sarebbe stato “tradito” da un bancomat di fronte a casa Gambirasio, dove ha prelevato una sola volta dopo il rapimento della ragazza.

 

Inoltre nelle intercettazioni dei colloqui con la moglie che si sono tenuti in carcere, iniziano ad emergere i primi dubbi della donna, la quale rivolgendosi al marito gli dice: “Non mi hai mai detto cosa hai fatto quella sera”.

 

A quattro anni dal ritrovamento del corpo della piccola Yara, viene notificato al difensore di Bossetti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari; i reati contestati al muratore di Mapello sono omicidio volontario aggravato, con le aggravanti di aver “adoperato sevizie e aver agito con crudeltà” e di aver “approfittato di circostanze di tempo (in ore serali/notturne), di luogo (in un campo isolato) e di persona (un uomo adulto contro un’adolescente di 13 anni) tali da ostacolare la pubblica e privata difesa”.

 

Il secondo reato è di calunnia nei confronti di uno dei suoi colleghi.

 

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