Calderoli e in bilico tra diritto alla vita e pena di morte

redazione 1 settembre 2015

calderoli Calderoli e in bilico tra diritto alla vita e pena di morte

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, scrive su Facebook: “Purtroppo pare che all’orrore non ci sia fine. Dalle prime indiscrezioni sull’autopsia dei due poveri coniugi massacrati a Palagonia non si escluderebbe neppure che la signora sia stata stuprata prima di essere massacrata a colpi di cacciavite o pinza. Sarebbe un orrore che si aggiunge all’orrore. In ogni caso questo massacro – continua – per la sua efferatezza, penso debba portare ad una riflessione sul tema della pena di morte da applicare, come accade in alcuni stati americani, per i casi più gravi di crudeltà e violenza, come appunto nel tragico caso di Palagonia, ma penso anche a quanto accaduto recentemente a Brescia, con due coniugi ammazzati brutalmente per motivi a dir poco futili. La vita è sacra e va tutelata in ogni modo possibile – aggiunge -, anche attraverso la pena capitale che potrebbe rappresentare un forte deterrente per i potenziali omicidi e, paradossalmente, potrebbe servire proprio per salvare le vite umane, le vite degli innocenti e degli incolpevoli, come i coniugi di Brescia e quelli di Palagonia. Ragioniamoci bene: il sacrificio di qualche Caino potrebbe salvare molti Abele”

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