I Bronzi di Riace tornano al museo di Reggio Calabria

redazione 30 aprile 2016

bronzi di riace I Bronzi di Riace tornano al museo di Reggio Calabria

Dopo 10 anni di lavori “a singhiozzo”, riapre al pubblico il Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria. La nuova prestigiosa struttura, oltre ai famosi Bronzi di Riace, ospita una preziosa collezione di reperti, dal paleolitico all’età magno-greca, importante per rilanciare il settore turistico, per un decennio privato dei suoi principali gioielli, tra cui ovviamente le due famose statue.

I due Bronzi di Riace, infatti, nel 2009 avevano lasciato la loro abituale dimora, appunto il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, per essere trasportati nella sede del Consiglio Regionale della Calabria. Una sistemazione provvisoria, si era detto (ed in Italia spesso non c’è più nulla di definitivo del provvisorio), con le statue che erano visitabili non in posizione eretta, ma distese su supporto orizzontale, per permettere il loro restauro e la ristrutturazione del museo.

La raccolta di Reggio Calabria possiede altre importantissime sculture in bronzo, come le due teste del V secolo a. C. ritrovate a Porticello, nello Stretto di Messina, e diverse sculture in marmo e terracotta, tutte provenienti dalla Calabria, fra cui le pinakes, tavolette votive dell’antica Locri.

Il Museo è oggi una struttura che fonde insieme l’archeologia, il paesaggio e la tecnologia più avanzata: il nuovo allestimento museale accompagna la narrazione espositiva, e la tecnologia avanzata degli impianti di areazione permette una conservazione ottimale delle opere custodite ed esposte nel Museo. Nei sotterranei si trova l’inedita visione delle catacombe ellenistiche, una parte della necropoli scoperta nel 1932 all’interno dell’edificio, durante i lavori di costruzione di esso. Al pianterreno, nella sezione dedicata alla città, è stato installato uno straordinario mosaico che raffigura una scena di palestra, con tessere in bianco e nero. Il mosaico è stato rinvenuto all’indomani del terremoto del 1908. I Bronzi di Riace, invece, si trovano sempre al primo piano inferiore, in una sala dotata di un particolare sistema di controllo del clima, per scongiurare fenomeni di corrosione e per visitarli è necessario attraversare due sale di decontaminazione.

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