BEPPE BORELLA: giocare con la pietra

redazione 11 dicembre 2012

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Non solo dipinti sulle pagine Social Channel.  Con questa mia rubrica settimanale spazio anche alla scultura, all’arte dello scolpire e del modellare. Questo straordinario mondo, la scultura, si divide infatti in due filoni: il “modellato”, quindi la terra cotta e il bronzo, dove le mani sapienti dell’artista modellano abilmente la materia, e lo “scolpito” dove è la forza ad emergere, quindi il martello, lo scalpello e gli abili colpi inferti alla pietra dal maestro. Beppe Borella è l’artista che vi propongo oggi, un bravissimo scultore emergente che gioca con il marmo, con il granito, che si diverte a scolpirlo a martellate dando vita a opere che spesso hanno un ironico significato.

L’arte dello scolpire è senza dubbio affascinante; Borella, maestro bergamasco classe 1972,  sfida la materia e con sapiente tecnica la lavora, arriva a dominare le venature della pietra che, se colpite in modo errato, porterebbero alla rottura e quindi alla “morte” dell’opera. Scolpire una pietra non è gioco da ragazzi, bisogna sapere dove mettere le mani, è necessario avere nella mente e nell’anima la forma da realizzare e attraverso la forza togliere dal pesante masso le parti superflue. Non esistono punti di riferimento o linee pre-tracciate, esiste l’immaginazione, il senso della prospettiva, la proporzione visiva e sono queste caratteristiche che rendono il nostro giovane artista un talento da tenere in grande considerazione. Poi, dopo l’aspetto puramente tecnico, arriva il “senso” dell’opera e qui Borella si diverte.

Non solo opere serie, che rappresentano comunque una parte della sua produzione, ma anche piccoli “giocattoli” in pietra. Con questo innato senso ironico, ispirato anche dal grande Piero Manzoni, a cui Borella è particolarmente affezionato, ecco il sacco dedicato alla “Casta”, oppure un aeroplano conficcato in una grande nuvola in pietra, un “Puzzle” in marmo di Carrara bianco o ancora i suoi famosi “Smile”, realizzati in diverse misure, dal semplice fermacarte da scrivania ai grandi formati da esterno. La materia, la forza, l’indistruttibilità della pietra che danno vita invece a delle opere capaci di farci sorridere. Un nuovo modo di concepire la scultura che non può e non deve essere necessariamente classica o ispirata al passato. Borella trae dalla storia preziosi insegnamenti ma rivoluziona questo mondo, rendendolo semplicemente “fantastico”.

Smile BEPPE BORELLA: giocare con la pietra

Mario Mazzoleni

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