Belgio: 2 jihadisti uccisi, uno arrestato, “preparavano un grande attentato”

redazione 16 gennaio 2015

belgio Belgio: 2 jihadisti uccisi, uno arrestato, preparavano un grande attentato

 

Maxi operazione delle forze speciali a Verviers, in Belgio, quasi ai confini con la Germania, contro 3  jihadisti, appena tornati dalla Siria da una settimana. Stavano preparando un grande attentato in Belgio. Due sono stati uccisi e uno arrestato. Ci sarebbero pure alcuni ricercati in fuga.

 

Nella notte segnalate altre sparatorie nei paesi di Angleur e Amercoeur, nella provincia di Liegi e non lontani da Verviers. Sono stati trovati kalashnikov, prodotti per fabbricare bombe e divise da poliziotto. A riferirlo il sito della Dernière Heure. Nel mirino dei fondamentalisti c’era la polizia e dalle intercettazioni, con cimici nascoste negli edifici in cui i tre si recavano abitualmente e nei loro veicoli, era emerso chiaramente che avrebbero colpito a breve.

 

Dopo l’operazione è stata convocata una riunione straordinaria tra il premier belga Charles Michel e i ministri, degli interni Jan Jambon, e giustizia, Koen Geens, con i servizi di sicurezza.

 

Secondo le ricostruzioni dei magistrati i primi ad aprire il fuoco sarebbero stati i 3 uomini. Non appena si sono accorti della presenza degli agenti delle forze speciali, che stavano per fare irruzione, hanno iniziato a sparare con armi da guerra semiautomatiche e kalashnikov.

 

Intanto la procura federale sottolinea che le indagini erano iniziate già da alcune settimane. Non ci sono smentite né conferme circa eventuali legami della cellula con gli attentati di Parigi, ed in particolare con Ahmedi Coulibaly, che proprio in Belgio avrebbe acquistato le armi per l’attentato nel supermercato kosher. Nella notte sono state effettuate nuove perquisizioni, in una grande operazione coordinata a livello di sette Paesi europei e in Yemen.

 

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