Basta disegni a mano, da ora la Disney sarà solo in 3D

redazione 20 marzo 2013

C’erano una volta i film a cartoni aminati per i quali necessitavano migliaia di disegni fatti a mano e montati in sequenza; c’era una volta la spasmodica attesa, da parte dei bambini di tutto il mondo, di pellicole come “La Sirenetta” o “Il Re Leone”. C’era una volta… ma ora non c’è più! Bob Iger, il CEO della Walt Disney, dichiara che “La Disney non produrrà più nessun cartone in 2D, i film disegnati a mano saranno destinati solo per la programmazione televisiva”.

LA LOGICA DEL FATTURATO – L’ultima pellicola targata Disney realizzata con l’ausilio di disegnatori tradizionali – “La Principessa e il Ranocchio” – risale a quattro anni fa e il suo incasso (286 milioni di dollari) è davvero poca cosa se paragonato a quello dei 3D “Madagascar” (600 milioni nel 2008) e “L’Era Glaciale” (800 milioni nel 2009). Comprensibile quindi la scelta epocale della casa di produzione americana in favore della tridimensionalità, che il grande pubblico ha mostrato di amare sempre più.

IL PATRON – Chissà che ne penserebbe il vecchio Walter Elias Disney, universalmente noto come Walt Disney, creatore dell’industria del cinema d’animazione. Forse, considerando la sua innata indole imprenditoriale (fu lui a creare Disneyland, il primo e più famoso dei parchi tematici di divertimento) e la sua proverbiale passione per i dollari… anche lui benedirebbe questo nuovo corso!

 

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