Basta chiacchiere

redazione 16 novembre 2014

maltempo5 Basta chiacchiere

 

Allarme arancione, questo è il penultimo stato dall’allerta prima dell’ultimo di colore rosso, che ormai sembrerebbe pronto a scattare per la Liguria e se il tempo non migliorerà, anche per Lombardia, Toscana, ma pure per il Piemonte e l’Emilia Romagna perchè il Po, in caso di esondazione metterebbe a rischio non solo le due regioni, ma l’intera pianura Padana. Piogge d’intensità così violenta non se n’erano mai viste nel nostro Paese, pertanto anche il sistema idrogeologico è stato messo a dura prova, facendone saltare gli equilibri. In queste giorni, oltre a predisporre i soccorsi alle popolazioni ed a controllare l’innalzamento dei corsi d’acqua, non ci resta altro da fare che leccarci le ferite battendoci il petto per un mea culpa, al quale l’intera classe politica e tutti gli organi preposti alla tutela del territorio, in questi anni non hanno mai fatto.

 

Quello che non si capisce è perché si continui a parlare di grandi opere, alta velocità e maxi lavori, quando il primo e più urgente sembra essere proprio quello della tutela del territorio e del suo sistema idrogeologico, che per decenni è stato snobbato nonostante siano previsti fondi europei. La protezione del nostro territorio metterebbe in campo un enorme cantiere di opere, che darebbe lavoro per anni a migliaia di lavoratori ed i cui costi si trasformerebbero in investimenti per i risparmi che ne deriverebbero dal pagamento di danni a cose e persone.

 

Forse sarebbe ora di cominciare a proteggere le nostre case ed il nostro territorio da eventi che ormai, visto il cambiamento climatico, continueranno violentemente a caderci in testa. E’ finito il tempo delle chiacchiere e del palleggio di responsabilità, è ora di agire sin da subito, perché domani potrebbe essere tardi.

 

Roberto Olivato

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