Barbara, la ragazza miracolata a Parigi

redazione 24 novembre 2015

barbara serpentini Barbara, la ragazza miracolata a Parigi

“Mi sono messa le mani davanti agli occhi perché ho pensato che forse così non mi avrebbero vista”. Sono le parole di Barbara Serpentini, la ragazza italiana di 18 anni miracolosamente sopravvissuta ai massacri jihadisti di venerdì 13 a Parigi. Quella sera la studentessa di Scienze Politiche è seduta ai tavolini esterni del ristorante “Casa Nostra” insieme all’amica Sophia Bejali quando uno dei terroristi scesi dalla Seat nera della morte e armato di Ak47 spara raffiche che infrangono i vetri del locale. Dalle immagini della videosorveglianza l’uomo si avvicina alle due ragazze a terra, punta l’arma contro di loro come per ucciderle ma niente. Non si capisce se l’arma si sia inceppata o se fossero finite le munizioni. Ma lui va via, e le due donne si alzano e scappano. Chiedono aiuto fino a quando una famiglia apre loro la porta di casa.

Miracolate, per un colpo forse mancato. Con la paura ancora negli occhi oggi raccontano al mondo la loro storia

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